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Cooperazione sociale

 

 

 

Altre cooperative sociali

 

Cosa sono le cooperative sociali?
Le cooperative sociali hanno lo scopo di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale operando secondo modalità differenti a cui corrispondono due diversi tipi di società:

 

Cooperative sociali di "tipo A": possono gestire esclusivamente servizi socio-sanitari ed educativi


Cooperative sociali di "tipo B": possono svolgere attività diverse (agricole, industriali, commerciali, di servizi) al fine di inserire, dal punto di vista lavorativo, delle persone svantaggiate. In tal caso, si intendono persone svantaggiate, quelle appartenenti alle categorie seguenti:

 

  • gli invalidi fisici, psichici e sensoriali

 

  • gli ex degenti di istituti psichiatrici

 

  • i soggetti in trattamento psichiatrico

 

  • i tossicodipendenti

 

  • gli alcolisti

 

  • i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiari

 

  • i condannati ammessi ad alcune misure alternative di detenzione



Caratteristiche
La normativa fa riferimento, per la disciplina di carattere generale, a quanto previsto per le società cooperative, e alla eventuale disciplina di settore.
Le cooperative sociali presentano quindi le seguenti caratteristiche:

la denominazione sociale deve contenere l'indicazione di "cooperativa sociale"
lo statuto della società può prevedere anche dei "soci volontari" che prestano la loro opera gratuitamente avendo diritto al solo rimborso delle spese sostenute; il loro numero non può essere superiore al 50% del numero totale dei soci e vanno iscritti in un'apposita sezione del libro dei soci. In caso di gestione di convenzioni stipulate con la pubblica amministrazione, i soci volontari possono essere utilizzati esclusivamente in misura complementare, e quindi non intervengono nel calcolo complessivo degli operatori professionali previsto dai parametri vigenti
le ispezioni ordinarie devono avvenire almeno una volta l'anno

Caratteristiche particolari presentano in particolare le cooperative sociali di tipo B:

i soggetti svantaggiati devono rappresentare almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, devono essere soci
gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica possono stipulare convenzioni con le cooperative sociali di tipo B per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio-sanitari ed educativi, purché il loro importo non superi determinati limiti e purché la finalità sia quella di creare occasioni di lavoro per i soggetti svantaggiati.


La L.R 3/2008 dando attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale  riconosce un ruolo centrale ai soggetti del terzo settore nella programmazione, progettazione e realizzazione della rete delle unità di offerta sociali e socio sanitarie.
Per dare attuazione a tale principio, sulla base di quanto stabilito dalla DGR 7797 del 30.07.2008, si costituisce il TAVOLO LOCALE DI CONSULTAZIONE CON I SOGGETTI DEL TERZO SETTORE.


1. tavolo di consultazione con i soggetti del terzo settore

Il tavolo di consultazione è istituto a livello distrettuale  per affrontare le problematiche inerenti la rete delle unità di offerte sociali e per concorrere alla pianificazione sociale triennale e agli aggiornamenti e monitoraggi annuali.

Al tavolo possono chiedere di partecipare i seguenti enti, purchè regolarmente iscritti ai propri albi come da L.R.1/2008

- Enti accreditati nel distretto di Tradate;

- Enti che svolgono attività nel distretto di Tradate;

- Enti che hanno elaborato progetti ed iniziative che intendono realizzare in uno dei comuni del distretto.

Il tavolo è presieduto dal Presidente dell’assemblea dei sindaci e vi partecipano inoltre il direttore sociale dell’ASL di Varese, il direttore del distretto dell’ASL ed i  responsabili dei servizi sociali degli otto comuni del distretto.

Modalità di partecipazione

La partecipazione al tavolo di consultazione avviene tramite candidatura da parte degli enti  che devono dimostrarsi disponibili a collaborare con l’ufficio di piano con la messa a disposizione di risorse proprie.
Le candidatura possono essere presentate dagli enti del terzo settore  in qualsiasi momento dell’anno  e hanno valore fino al ritiro da parte dell’ente stesso.

Nel caso in cui un ente non partecipi a tre riunioni consecutive, senza adeguato motivo, del tavolo di consultazione viene cancellato d’ufficio dal tavolo di consultazione.  E’ possibile presentare nuova richiesta di iscrizione dopo un anno dalla avvenuta cancellazione.

Gli enti che si occupano unicamente di salute mentale parteciperanno anche ai lavori del  tavolo tecnico interdistrettuale per la salute mentale dell’ASL istituiti secondo la D.G.R. n.7/17513 del 2004 e circolare n. 19 del 16/05/2005.


Obiettivi di lavoro

Il tavolo di consultazione ha come principale obiettivo la promozione della partecipazione dei soggetti del terzo settore nei seguenti attività:

? Programmazione, progettazione e realizzazione della rete locale delle unità di offerte sociali;
? Individuazione di nuovi modelli gestionali e sperimentali nell’ambito della rete sociale;
? Attività di tutela, interpretazione ed espressione sia dei bisogni sociali che delle risorse locali;
? Definizione di eventuali aggiornamenti inerenti requisiti di accreditamento delle realtà sociali;
? Organizzazione delle attività di segretariato sociale
? Definizione di modalità per promuovere l’istituto dell’amministratore di sostegno
? Proposta di innalzamento dei livelli di assistenza definiti dalla regione
? Determinazione dei parametri di accesso prioritario alle prestazioni sociali.

2. Gruppo di lavoro

In continuità con l’attività di confronto e collaborazione con gli enti del terzo settore  si conferma l’attivazione di GRUPPI DI LAVORO PER AREE TEMATICHE quali ambiti di dialogo, ascolto e confronto coi i soggetti della comunità che mettono a disposizione risorse e competenze per motivi di pubblico interesse.

Ai gruppi di lavoro possono partecipare tutti gli enti che si occupano o che sono interessati all’argomento oggetto di discussione.

Attività

I gruppi di lavoro hanno come obiettivo la realizzazione di attività quali:

? far  conoscere i servizi ed eventuali nuovi modelli gestionali realizzati nel distretto e creare e sostenere  la rete sociale inerente la propria area; 

? raccogliere bisogni sociali emergenti, elaborando probabili proposte di risposte;

? collaborare per la realizzazione della carta di ambito;

? promuovere e concorrere alla gestione dello sportello di cittadinanza;

? collaborare alla gestione dei progetti previsti nel piano di zona;

L’esito del lavoro dei gruppi può essere presentato al tavolo di consultazione per una eventuale aggiornamento o  integrazione della programmazione locale.


Organizzazione dei gruppi

Per ogni ente può partecipare un solo rappresentante che deve garantire la presenza per tutta la durata dei lavori.

Vengono organizzati gruppi di lavoro inerenti le seguenti tematiche:

? area anziani;
? area minori;
? area disabili;
? area immigrazione;
? area povertà ed emarginazione;


I gruppi di lavoro saranno attivati sulla base del numero degli enti che intendono aderire e degli obiettivi da raggiungere.
E’ previsto l’accorpamento di più gruppi di lavoro sulla base delle attività che devono essere svolte.

Alle riunioni possono partecipare anche gli enti pubblici che hanno competenza in base all’area trattata.

Modalità di funzionamento

Il gruppo di lavoro è coordinato da un incaricato dell’ufficio di piano che provvede a redigere il verbale della riunione.

La convocazione dei gruppi di lavoro avviene di norma con 5 giorni di anticipo via e-mail.

Il terso settore, appartenente ai gruppi di lavoro, può attivarsi in modo autonomo per la realizzazione di interventi distrettuali. Tali momenti devono essere concordati con il coordinatore del gruppo di lavoro. Per ogni incontro deve essere sempre redatto un sintetico verbale.

Al fine di garantire una puntuale conoscenza degli argomenti a tutti i partecipanti, tutti i verbali vengono pubblicati sul sito del distretto insieme ai materiali che servono per la gestione dei lavori.



 

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